Cari cittadini italiani,
mi permetto di scrivervi questa lettera data la mia esperienza anche grazie a tutto ciò che mi è successo nella vita.
Ho 47 anni e ripeto le stesse cose dal 1995: a seguito della mia nomina in Forza Italia del Presidente - Cavaliere Silvio Berlusconi, dapprima come presidente del club “Forza Firenze” e successivamente come responsabile nazionale di “arte e moda”, ho sempre cercato di trasmettere alle persone che mi ascoltavano il messaggio di condurre una vita priva di invidia e cattiveria e di avere essere più patriottici, questo perché l’unione fa la forza.
Mi spiego meglio.
La società è come un grande condominio. Se tutti i “condomini” sono uniti, non ci sono litigi e si vive tutti in armonia, peccato che si tratta purtroppo di un' utopia.
Altro insegnamento che vorrei condividere con voi tutti, l’ho avuto nel 2004.
A seguito dei solleciti di molte persone che mi contattavano, decido di candidarmi come Sindaco di Firenze ma, dopo vari comizi, mi sono reso conto che difficilmente le persone cambiano idea ed abitudini.
Nonostante ciò, la mia tenacia mi ha premesso di andare avanti perché, come diceva sempre mio nonno, non bisogna mai arrendersi!
L' elemento essenziale per una possibile evoluzione della società è la meritocrazia, parola che nel 2007, con gli amici della Democrazia Cristiana e in continuo contatto con il Vaticano, ho tentato di spiegare ai cittadini italiani.
Vedere avanzare le carriere di persone incompetenti solo perché appartenenti ad una lobby potente o ad una loggia massonica segreta e, allo stesso, vedere morire di fame o zoppicare per arrivare a fine mese persone dedite al proprio lavoro è alquanto ingiusto.
Purtroppo ho fallito anche questo tentativo, nessuno mi ha mai ascoltato.
Nel 2010, dopo la mia nomina come diplomatico, ho provato a spiegare alla gente che l’avidità e l’egoismo non fanno la felicità, anzi,causano danni a tutti (basta vedere in che mondo viviamo).
In conclusione cari Italiani, mi rivolgo a quella ormai piccola fetta della Società che crede ancora nei veri valori della vita parafrasando una frase del rimpianto Sergio Marchionne:
Cari amici, lasciate questa enorme cassetta di mele marce.
Lasciate l’Italia e ricordatevi che tutti noi siamo forti e con un grande spirito di adattamento. Solo in questo modo nel tuo ultimo giorno, potrai guardare indietro fiero e senza rimpianti il lungo cammino della tua vita.

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